Un professore ecologista ha vinto le elezioni presidenziali in Austria

Alexander Van der Bellen ha battuto il candidato di estrema destra Norbert Hofer per 30.000 voti.

Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Motherboard Italia (VICE) il 23 maggio 2016.

Sono appena 30.000 i voti che in Austria hanno consegnato la carica presidenziale ad Alexander Van der Bellen, ex leader del partito austriaco dei Verdi e professore dichiaratamente ecologista. Bellen, inizialmente sconfitto dopo il conteggio dei voti depositati nel paese, ha recuperato poche virgole percentuali nelle ultimo 24 ore, quando il conteggio dei 700.000 voti depositati per via postale hanno confermato il sorpasso 50.3% contro 49.7% del professore sul candidato dell’estrema destra austriaca Norbert Hofer.

La notizia di una mancata vittoria del nazionalismo populista è buona sia in senso diretto, viste le tensioni sul confine del Brennero, che in senso indiretto: l’idea che un professore ecologista abbia conquistato il voto di poco più della metà dei cittadini austriaci non può che giungerci lieta visto che confini o non confini il pianeta Terra tutto sta rischiando di venire annichilito da una minaccia di bollitura globale decisamente democratica e interclassista grazie al crescente riscaldamento globale.

Van der Bellen entra in politica a 50 anni e conquista la carica presidenziale a 72, probabilmente anche grazie al suo carattere atipico: nonostante la militanza Verde, infatti, afferma di non aver mai utilizzato una bicicletta e di amare le auto—Ciononostante, il background fortemente schierato a favore della de-carbonizzazione e delle energie rinnovabili non potrà che far bene all’Austria, attualmente lontana dal raggiungere l’obiettivo di riuscire a ridurre entro il 2020 le emissioni di C02 rispetto ai livelli del 2005.


Fonte: Motherboard Italia (VICE), 23 maggio 2016.

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