La scorsa settimana su Newslegger™ (29/5)
Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Medium il 1º giugno 2016.
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Buon pomeriggio, finalmente è arrivato novembre, evviva! Come va? Io oggi malone: ieri sera uscito caricone festone bevone eccetera eccetera e poi all’improvviso il mio occhio ha ben pensato di tornare a darmi problemi. Risultato: copiosa lacrimazione e bruciore, un’ora per riuscire a beccare un taxi a Milano la sera della finale della Champions, 20€ sborsati per fare Corvetto → Monumentale, risveglio con occhio stile Robocop e mal di testa per sbronza smaltita poco e male. Ciò detto, perlomeno non ha fatto caldo.
Alexander von Humboldt, fratello del filosofo Wilhelm von Humboldt, è ricordato per essersi rotto il cazzo di studiare da molto giovane e, poco dopo la morte della madre, essere partito per le Americhe alla ricerca di avventure. il primo risultato importante arriva nel 1807, quando dopo aver esplorato in lungo e in largo l’America Latina, Humboldt crea questa rappresentazione del concetto di natura. “Il Naturgemälde ha mostrato per la prima volta che la natura è una forza di carattere globale, che vive di diverse zone climatiche lungo tutti i continenti,” scrive Andrea Wulf in The Invention of Nature, la splendida biografia che ha dedicato al personaggio di Alexander von Humboldt. Leggetelo.
Pro Publica ha pubblicato un’inchiesta su COMPAS, il software utilizzato dalle autorità americane per predire il potenziale criminogeno di una persona. COMPAS è un potente algoritmo, analizza i dati biometrici di ogni criminale arrestato dalle autorità e, sorpresa, odia i neri.
Il dibattito scaturito dal caso Edward Snowden riguarda tuttora il trattamento legale riservato ai whistleblower. Di storie di questo tipo, di abusi e assenza di tutele, ce ne sono tante, — Nessuno, prima d’ora, aveva raccontato quella di John Crane, un ufficiale del Dipartimento della Difesa che ha deciso di spiegare al The Guardian come gli Stati Uniti isolano e sopprimono gli atti di whistleblowing.
Al Washington Post hanno sgamato una ragazzina che usa internet e ne sono rimasti sbalorditi: sembra lo storyboard di una trasmissione su Animal Planet — Molto curioso da leggere.
Qual è il rapporto tra i MOBA e la depressione? Un approfondimento di The New Inquiry dedicato all’importanza dei Multiplayer Online Battle Arena — i videogiochi come Dota o League of Legends — per cercare di capire perché questi titoli funzionino così bene.
Quando qualche settimana fa sono andato in vacanza a Londra sono rimasto stupito per l’ennesima volta dell’assoluta inefficienza degli aeroporti — Perché prendere un aereo è così incredibilmente scomodo? L’inserto The Upshot del The New York Times parla della questione. Verdetto: i controlli non servono a niente se non a farci credere di essere al sicuro.
Da qualche anno a questa parte si è fortunatamente diffusa in maniera piuttosto capillare l’idea che la guerra fa schifo. Ciò è tutto sommato un’ottima notizia, a parte per la sua unica conseguenza ovvia: se la guerra fa schifo, anche le armi andrebbero evitate (vero). Fortunatamente, i cari vecchi Stati Uniti d’America non si sono lasciati scoraggiare e hanno costruito un CANNONE GIGANTESCO che il The Wall Street Journal ha sventrato.
Per oggi ho finito gli articoli — La buona notizia è che ho abbandonato quel traditore di Pocket, che più di una volta mi ha fatto perdere per strada articoli a causa di connessioni a internet ballerine, e da qualche giorno sono passato a Kifi: sembra funzionare molto bene,
Questo weekend c’è stato il Wired Next Fest 2016: per ovvi motivi sono partito piuttosto prevenuto — La sorpresa è che per quel poco che ho visto mi è piaciuto parecchio; purtroppo oggi l’occhio mi ha costretto a casa, altrimenti ci sarei tornato. Sperando che poi li carichino tutti, segnalo nel frattempo i video dell’ottimo panel di Alexandra Elbakyan, fondatrice di Sci-Hub, moderato da Philip Di Salvo, e quello del panel con Adam Leibsohn, il felicissimo COO di Giphy.
Questa settimana su Motherboard Italia, infine, Giulia Trincardi ha perdonato il finale di Lost e spiegato perché Game of Thrones sta prendendo una piega fantascientifica, e in occasione del
Federico Martelli ha fatto il punto sul caso della strage di animali dell’Oasi SOS Natura in Veneto. Magda Antoniazzi ha intervistato Loretta Falcone, data scientist che ha lavorato per 7 anni al Jet Propulsion Laboratory della NASA e Andrea Daniele Signorelli ci ha ricordato che la distopia di Black Mirror è già arrivata. Io
Per questa settimana è tutto, ho cambiato un po’ stile di newsletter perché l’altro a dirla tutta faceva schifo. Ora devo solo capire come usare questa benedetta pagina Facebook di NEWSLEGGER™ che ho creato in un momento di debolezza ma che non ha al momento scopo alcuno (ma 400 e passa dignitosissimi Mi Piace spontanei).
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Fonte: Medium, 1º giugno 2016.