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# Come far provare dolore ai robot
- URL: https://stellakamikaze.org/come-far-provare-dolore-ai-robot/
- Published: 2016-05-27T12:00:00.000Z
- Updated: 2026-07-03T22:50:46.000Z
- Description: Un robot che prova dolore è un robot che sa che cos'è il dolore?
- Author: Federico Nejrotti
- Tags: Motherboard, Archivio

*Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Motherboard Italia (VICE) il 27 maggio 2016.*

Tra le tante differenze che ci separano dai robot, una delle più importanti riguarda l’incapacità di questi ultimi di provare dolore. La questione è meno banale di come sembra: il dolore è una risposta sensoriale e psicologica a uno stimolo esterno, e tutti gli esseri umani e gran parte del regno animale ne sono soggetti—Questa capacità regola anche il nostro comportamento, visto che spesso è la paura di un potenziale dolore a influenzare le nostre azioni.

Dei ricercatori della Leibniz University di Hannover vogliono colmare questo gap, e hanno presentato [un primo prototipo](http://ieeexplore.ieee.org/xpl/login.jsp?tp=&arnumber=7422729&url=http%3A%2F%2Fieeexplore.ieee.org%2Fxpls%2Fabs%5Fall.jsp%3Farnumber%3D7422729&ref=stellakamikaze.org) della loro tecnologia durante l’ultimo \* IEEE International Conference on Robotics and Automation\* a Stoccolma, in Svezia,—L’idea è semplice: sviluppare un “sistema nervoso robotico artificiale per insegnare ai robot come provare dolore.” In Italia stiamo facendo il nostro,

[ma nell’ambito delle protesi per esseri umani](http://motherboard.vice.com/it/read/intervista-calogero-oddo-polpastrelli-artificiali?ref=stellakamikaze.org).

“Il dolore è un sistema pensato per proteggerci, e quando ci allontaniamo dalla fonte di dolore stiamo necessariamente contribuendo a evitare di farci male.”

Sembra paradossale, certo: d’altronde i robot ci tornano maggiormente utili proprio [quando li sfruttiamo in situazioni](http://motherboard.vice.com/it/read/l-empatia-per-i-robot-ci-fottera-tutti?ref=stellakamikaze.org) in cui, normalmente, l’uomo rischierebbe di provare parecchio dolore. Ciononostante, il gruppo di ricercatori crede sia un’ottima trovata, “Il dolore è un sistema pensato per proteggerci, e quando ci allontaniamo dalla fonte di dolore stiamo necessariamente contribuendo a evitare di farci male,” ha spiegato [a IEEE](http://spectrum.ieee.org/automaton/robotics/robotics-software/researchers-teaching-robots-to-feel-and-react-to-pain?ref=stellakamikaze.org) Johannes Kuehn, uno dei ricercatori.

Il principio è quella della sicurezza nelle interazioni uomo-macchina: secondo il team (e secondo molti altri, tra cui il professore Sami Haddadin) ridurre i rischi di incidenti a cui potrebbero venire sottoposti i robot diminuirà necessariamente anche quelli a danno degli esseri umani.

Con il progredire delle tecnologie di precisione e controllo, infatti, i robot sfruttati come sostitutivi degli esseri umani finiranno a lavorare a contatto sempre più stretto con gli uomini. Proprio per questo motivo diventa urgente proteggere nativamente i robot dai danni che potrebbero subire: un sistema robotico danneggiato rischierebbe di procurare pericolo anche agli esseri umani, e il modo migliore per ridurre questa eventualità è permettere al robot di schivare i pericoli provando dolore.

Il sistema, [grazie alla tecnologia Syntouch](http://spectrum.ieee.org/automaton/robotics/robotics-hardware/startup-spotlight-syntouch?ref=stellakamikaze.org), permette al robot di percepire 3 diversi gradi di dolore e di elaborare l’alterazione delle condizioni di lavoro (come nel caso di contatti ripetuti o del versamento di un liquido molto caldo)—Così facendo, il robot evita ulteriori pericoli allontanandosi dalla fonte di dolore in attesa di scampare il pericolo.

Immagina: University of Hannover

Per quanto terreno fertile per distopie convincenti (“Un robot che prova dolore è un robot che sa che cos’è il dolore”), la tecnologia presentata durante l’ICRA è solamente un punto di partenza per un nuovo tipo di apparati bio-ingegnerizzati che potrebbero, in futuro, coniugare efficacemente il rapporto tra uomini e macchine. Chissà cosa direbbe Asimov.

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*Fonte:* [*Motherboard Italia (VICE)*](https://www.vice.com/it/article/come-far-provare-dolore-robot/?ref=stellakamikaze.org)*, 27 maggio 2016.*